
Ha contribuito fattivamente alla conversione da Reggimento di Artiglieria Paracadutisti in Regimento Paracadutisti di Ricognizione ed Acquisizione Obiettivi , attraverso le Fasi di “ Unita’ ad elevata valenza Operativa “ , Reparto per Operazioni Speciali . Successivamente nel 2018 l’ Unità si è inserita nel bacino delle Forze Speciali , abilitata a tutto lo spettro delle specifiche capacità operative di esse . Ciò con la Esercitazione valutativa per Ranger ed Acquisitori “ NOTTE SCURA 2018 “

Oggi, averlo nel nostro corpo docente è un privilegio, per i suoi trascorsi militari e di Security supervisor che ha operato in ambito nazionale ed in ambienti esteri a rischio ( Iraq , Colombia , Cameroon ) . Il generale Perrotti , inoltre , in 10 anni ha maturato una specifica esperienza Security nell ambito di un Istituto Leader a livello nazionale della Contazione e Trasporto valori .
Profilo di Renato Perrotti
Renato Perrotti è Generale in congedo dell’Esercito Italiano, già Artigliere Paracadutista che nella Brigata Paracadutisti Folgore ha svolto nel suo ambito , attività addestrativa , tecnica ed Operativa , in Italia e all’ estero ( SOMALIA , BOSNIA , IRAQ ) .
Acquisitore Obiettivi , ha svolto molti corsi militari : abilitato alle Operazioni Psicologiche , Alpinismo , Sci , Esperto Nevi e Valanghe , Controguerriglia Urbana in UK , abilitato al Lancio con la Tecnica della Caduta Libera possiede brevetti di Paracadutista USA , Belga , Francese , Portoghese , Tedesco ---ed ha svolto altri corsi militari .

La sua figura è ricordata spesso da tutti ed ai suoi Acquisitori in particolare , che lo hanno visto partecipare con loro nelle attività addestrative ed operative .
Il 185° Reggimento RAO “Folgore”: missione e vocazione strategica
Il 185° Reggimento Paracadutisti Ricognizione e Acquisizione Obiettivi “Folgore” è una Unità di Forze Speciali , la sua missione è Acquisire Obiettivi a valenza operativa e strategica e se richiesto , guidarne il fuoco di ogni tipo di sorgente terrestre , marina o aerea .
E’ unità che è addestrata ad operare in ogni clima ed ambiente con capacità di inserzione clandestina , con ogni modalità in territorio ostile/nemico .
Il corso di Acquisitore Obiettivi è molto selettivo , dura circa due anni , con una fase iniziale comune alle tre Forze Speciali dell’ Esercito ( Incursori , Ranger e Acquisitori ) .
Il 185 RRAO , da Reggimento di Artiglieria Paracadutisti , fino al 3 aprile 2000 , è stato l’ erede del 185 artiglieria paracadutisti , medaglia d’ oro al VM ad El Alamein , con il passaggio ad Unità per Operazioni Speciali , gli è stata ascritta la discendenza dal 185 Reparto Arditi e dallo Squadrone Folgore in particolare, che effettuò a termine della II GM , un lancio nel territorio occupato dai tedeschi mel ferrarese , compiendo sabotaggi rd attività informativa .
Nella descrizione data dal ministero della Difesa , si legge che la Unità abbia una spiccata valenza intelligence pertanto è possibile abbia avuto missioni di cui non è dato sapere .
I teatri operativi del RAO: dall’Afghanistan all’Iraq e oltre
Una delle caratteristiche principali del 185° RAO è l’impiego in missioni internazionali e operazioni di coalizione in scenari critici, a fianco di contingenti NATO e partner. Tra i principali teatri operativi in cui la capacità RAO ha operato :

Il RAO ha avuto una delle presenze più durature nei teatri internazionali proprio in Afghanistan. Dal 2003 per oltre un decennio, distaccamenti del 185° sono stati impegnati nella Task Force Victor, operando in regioni strategiche come Herat, Khost e la valle di Surobi, all’interno del Train Advise Assist Command West guidato dall’Italia. In questo contesto gli operatori hanno svolto attività di ricognizione, sorveglianza e acquisizione obiettivi su un territorio vasto e complesso, con avanzate procedure di raccolta informazioni che hanno influenzato le strategie della coalizione.
🔹 Iraq
Il contributo italiano alle operazioni in Iraq — in particolare nell’ambito di Operation Ancient Babylon a partire dal 2003 — ha visto la partecipazione di elementi specialistici formati anche secondo il profilo RAO. L’intento era quello di fornire ricognizione, sorveglianza e supporto tattico di alta precisione in un ambiente operativo ad alto rischio, con obiettivi che spaziavano dall’identificazione di target strategici al supporto alle forze locali e alle missioni di stabilizzazione.
🔹 Macedonia – Operazione “Amber Fox”

Già nei primi anni 2000, il 185° RAO partecipò all’Operazione Amber Fox in Macedonia (2001), una missione NATO mirata alla stabilizzazione del Paese dopo i conflitti etnici. In questa occasione, la componente del reggimento impiegata era focalizzata su raccolta informazioni e supporto tattico, mostrando come le unità RAO potessero operare efficacemente in missioni di peace enforcement e supporto diplomazia militare internazionale.
🔹 Mali e Task Force Takuba
Negli anni più recenti, le missioni internazionali antiterrorismo e di stabilizzazione in Africa — tra cui Task Force Takuba in Mali — hanno visto la partecipazione di unità italiane, inclusi elementi del RAO accanto ad altre forze speciali come i “Col Moschin” e GOI. Questi impieghi riflettono la capacità di operare in scenari di conflitto moderno con un approccio ibrido, dove ricognizione profonda e acquisizione obiettivi supportano l’efficacia delle operazioni su obiettivi complessi.
Ognuna di queste missioni ha contribuito a consolidare l’esperienza operativa degli operatori RAO, e ha formato parte del background professionale che oggi influisce anche sul metodo didattico portato in aula da docenti esperti come Perrotti.

Esercitazioni multidominio: il futuro delle operazioni combinate
Oltre ai teatri operativi reali, il 185° RAO si allena costantemente secondo scenari multi‑dominio e interoperabili con diverse Forze Armate:
🔸 Moth I (2025) — una complessa esercitazione che ha testato l’integrazione di capacità in terra, aria, acqua, cyber e spazio, coinvolgendo assetti come elicotteri NH‑90, velivoli Eurofighter, droni MQ‑9, sezioni di supporto elettronico e unità di intelligence interforze.
🔸 Mantide 2022 — un’esercitazione tra Toscana ed Emilia‑Romagna che ha simulato ricognizioni a lungo raggio, azioni dirette e guida del fuoco in ambiente ibrido con partecipazione di assetti come NH‑90, CH‑47, osservatori JTAC, velivoli aggressor e team internazionali.
Queste attività addestrative non solo consolidano competenze tecniche e tattiche, ma anche l’interoperabilità con partner NATO e alleati, elemento essenziale per l’efficacia delle future missioni.
Conributo formativo che può dare Renato Perrotti :
- Elementi di conoscenza del Fenomeno Terrorismo e modalità d base peri contrasto ad esso ;
- Similitudine e differenze tra guerriglia condotta da militari ( Interdizione di Area ) e guerriglia condotta da elementi sovversivi/terroristici ;
- Controguerriglia , Contro interdizione di Area ;
- Elaborazione di Piani di Sicurezza Aziendali , con analisi dei rischi Security ;
- Consulenza per comportamenti antirapina ( Enti , Persone , società , gioiellerie )
- Il fenomeno “ Active Shooter “ e procedure operative di prevenzione e contrasto .
Avere un docente con questo livello di esperienza significa offrire ai nostri corsisti una comprensione profonda delle minacce e delle risposte operative moderne: un valore aggiunto per chiunque aspiri a operare in ambiti di sicurezza, antiterrorismo e difesa nazionale.
Conclusione

Renato Perrotti è un veterano della Brigata Paracadutisti “Folgore”: a detta di molti è stato una delle figure chiave nella storia operativa e dottrinale del 185° Reggimento RAO “Folgore”, reparto di Forze Speciali .




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