I.F.A. Krav MagaDifesa personale Como / Varese
International Fight Academy · Le esperienze

Eventi antiterrorismo.La formazione vissuta.

Incontri con il territorio, confronto con gli esperti, simulazioni e analisi. Le esperienze di Binago, Cantù e Forlì raccontano come prende forma il lavoro IFA sulla cultura della sicurezza.

01 / Binago ·

Legalità e terrorismo:
il confronto con il territorio.

Titolo dell’incontro: “Serata con il comandante legalità e terrorismo”

Binago2026

Parlare di sicurezza significa anche creare occasioni per conoscere, ascoltare e fare domande.

La serata di Binago ha portato l’attenzione sui temi della legalità e del terrorismo, con il patrocinio del Comune. Un appuntamento inserito nel lavoro divulgativo IFA, documentato attraverso il filmato e le immagini raccolte durante l’incontro.

Presentazione
Maurizio Zilio · IFA
Moderazione
Igor Erba · SAP
Patrocinio
Comune di Binago
comune di binago trasp.pngMarchio presente nella documentazione della serata di Binago
Serata con il comandante — Binago
02 / Cantù ·

Dalla platea allo scenario:
la sicurezza diventa esperienza.

Convegno: “Analisi, prevenzione, intervento: come combattere il terrorismo”

Cantù2025

Oltre 200 studenti delle scuole superiori del territorio al Teatro Fumagalli: una mattinata che ha unito approfondimento e dimostrazione.

Al centro dell’incontro, il passaggio dalla conoscenza dei fenomeni alla comprensione delle reazioni umane. Gli interventi degli esperti sono stati affiancati da una simulazione di attacco terroristico in ambiente chiuso, realizzata con il contributo di Maurizio Zilio e del team IFA.

Il coinvolgimento diretto ha offerto agli studenti un punto di osservazione sulle difficoltà di una situazione d’emergenza. L’esperienza rientrava nel percorso del Comune di Cantù dedicato a sicurezza, legalità e cittadinanza attiva.

Gli interventi e il contributo IFA

Relatori e moderazione

  • Dott. Alessandro Gobbis, Sostituto Procuratore di Milano
  • Dott. Carlo Biffani, esperto di sicurezza, intelligence e terrorismo
  • Dott. Felice Addonizio, Direttore generale della Polizia di Stato
  • Dott. Patrizio Borella
  • Isp. Igor Erba, segretario provinciale SAP Como
  • Fabio Rubini, giornalista e moderatore

La squadra IFA

  • Maestro Maurizio Zilio
  • Istruttore Alberto Andreola
  • Istruttrice Chiara Scarcella
  • Tutor Ilenia Bramati
  • Tutor Donatello Scoca
  • Giacomo Del Mauro
Rivedi la giornata

Quattro contributi, più punti di vista.

La copertura televisiva, l’intervista, la simulazione e l’analisi: ogni filmato documenta un aspetto dell’iniziativa.

Diretta televisiva
Intervista
Simulazione
Analisi
03 / Forlì · 2024

Osservare le reazioni.
Trasformarle in apprendimento.

Simulazione operativa IFA · Formazione per operatori della sicurezza ed esperti di arti marziali.

Forlì2024

Un’esperienza dedicata alla gestione delle emergenze in condizioni di forte pressione, con attenzione alle decisioni e alle reazioni delle persone.

La documentazione di Forlì introduce il lavoro IFA sugli scenari simulati. La pratica si collega alla preparazione teorica e all’analisi conclusiva: vivere una situazione impegnativa diventa un’occasione per riconoscere difficoltà percettive, emotive e comunicative.

Il percorso non si esaurisce nell’esercitazione. Il confronto con i formatori permette di rileggere ciò che è accaduto, distinguere gli errori dalle risposte efficaci e individuare gli aspetti sui quali continuare a formarsi.

Simulazione operativa — Forlì
Il metodo dietro la simulazione

Prima, durante e dopo lo scenario.

  1. Preparare il gruppo

    Il briefing presenta finalità, ruoli e regole di svolgimento. Vengono illustrate le condizioni di sicurezza e gli effetti dello stress acuto, per arrivare all’attività con riferimenti condivisi.

  2. Affrontare l’esperienza

    Lo scenario riproduce un’emergenza in un contesto pubblico o privato. I partecipanti osservano come cambiano valutazione del rischio, comunicazione, coordinamento e protezione delle persone sotto pressione.

  3. Analizzare le scelte

    Il debriefing tecnico e psicologico rilegge decisioni e comportamenti. Confronto collettivo, prove di memoria visiva ed eventuale revisione video collegano l’esperienza alle possibilità di miglioramento.

Su cosa si lavora

Gestione del panico individuale e collettivo, comunicazione, coordinamento, memoria di volti e dettagli, capacità decisionale, protezione di sé e degli altri. Il confronto comprende la lettura delle minacce, i temi dell’evacuazione e del riparo e le differenze fra terrorismo e rapina a scopo economico.

La dimensione umana

L’osservazione riguarda leadership, percezione del pericolo, errori di valutazione e dinamiche del gruppo. Psicologia della sopravvivenza, profiling comportamentale, osservazione sotto stress ed elementi di protezione attiva e passiva sono collegati agli obiettivi didattici.

Destinatari, organizzazione e condizioni di partecipazione

Destinatari dei percorsi specialistici

Forze dell’ordine, militari, sicurezza privata, istruttori di difesa personale, personale sanitario e di pronto intervento, Protezione Civile, addetti alla sicurezza scolastica, responsabili aziendali e professionisti della gestione delle emergenze.

Uno scenario definito per il gruppo

Le attività possono coinvolgere figuranti nei ruoli di aggressori, ostaggi o feriti, rumori improvvisi, effetti simulati e colpi a salve. Gli elementi previsti e l’esposizione agli stimoli vengono illustrati in anticipo e gestiti secondo le procedure di sicurezza del programma, con la supervisione dei formatori.

Partecipare con consapevolezza

Sono previsti un numero limitato di partecipanti, una liberatoria, l’informativa preventiva sugli stimoli, il rispetto delle disposizioni dei formatori e abbigliamento tecnico adeguato, fornibile su richiesta. Il percorso prevede un attestato con le ore di formazione.

Struttura ospitante, caratteristiche del gruppo e finalità richieste orientano la progettazione. La squadra è disponibile a organizzare attività in Italia presso sedi pubbliche, private o spazi individuati per l’iniziativa, da concordare con l’organizzazione.

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Raccontaci a chi vuoi rivolgere l’iniziativa, quali temi desideri affrontare e dove vorresti ospitarla. Da queste informazioni possiamo valutare contenuti, professionisti e modalità di partecipazione.